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 22-Dic-2008   Stampa la pagina corrente   Mostra la posizione di questa pagina nella mappa

Scopi e metodi di una ricerca sui "cervelli in fuga"

 

Caro Collega,
il CSDC (Centro Interdipartimentale per lo studio delle dinamiche complesse) dell'Università di Firenze è attivo da alcuni anni nel promuovere ricerche e formazione di carattere interdisciplinare.
Quando il CSDC è nato, la nostra scommessa era quella di creare una casa comune per quei settori di ricerca emergenti, che si collocano al confine tra i tradizionali domini disciplinari, dalla matematica alla fisica, passando per l'ingegneria, la chimica, la biologia, l'informatica per approdare fino alla matematica finanziaria, le scienze sociali e la psicologia sperimentale.
C'era il rischio di fare molte chiacchiere e poca farina, ma penso che oggi possiamo ragionevolmente dichiararci soddisfatti di aver vinto la scommessa che ci ha portato a costituire il CSDC. Infatti la prova concreta del successo di questa sfida sia la qualità e il numero di giovani ricercatori, alla cui formazione abbiamo contribuito in questi anni. Questo è avvenuto soprattutto attraverso il supporto didattico e di ricerca fornito dai membri del CSDC al dottorato in Dinamica Non lineare e Sistemi Complessi del Dipartimento di Sistemi e Informatica (Facoltà di Ingegneria dell'Università di Firenze).
Con una lungimiranza non comune nel mondo accademico, questo dottorato ha aperto le porte a giovani studiosi provenienti da tutti i settori disciplinari sopra elencati, fornendo loro l'opportunità di un percorso formativo originale e stimolante, come solo può emergere da un ambiente di ricerca fondato concretamente sull'idea che l'interdisciplinarità è un valore aggiunto alla ricerca e non una semplice enunciazione di principio.
Rimane però il fatto che la maggior parte di questi giovani riescono a trovare facilmente una collocazione di lavoro all'estero, ma non nel nostro paese.
Questo è un fenomeno di cui si dibatte da tempo, ma, analizzando i pochi dati rilevati tramite un'indagine preliminare , ci siamo fatti l'idea che nessuno ne conosca la vera dimensione.
Abbiamo quindi pensato di avviare una ricerca su questo fenomeno, seguendo un protocollo d'indagine ispirato alle metodologie scientifiche che ci sono proprie.
Il primo passo è stato pensare e costruire un formulario on line, visibile alla pagina http://www.csdc.unifi.it/CMpro-v-p-80.html per poter raccogliere, e quindi successivamente elaborare, le informazioni essenziali per la nostra ricerca.
Abbiamo quindi individuato un campione di 40 giovani ricercatori italiani attualmente residenti all'estero e che, in passato, hanno avuto a che fare con le attività del CSDC. Ad essi è stato inviato un messaggio, con la richiesta di riempire il formulario e di inoltrare il medesimo messaggio e la medesima richiesta a altri studiosi italiani nelle medesime condizioni di "emigranti", con cui fossero venuti nel frattempo in contatto. Nel formulario si chiede anche di specificare il modo in cui si è venuti a conoscenza dell'indagine, perché ci interessa anche capire come l'informazione si è diffusa (ci auguriamo il più estesamente possibile) all'interno della comunità dei "cervelli italiani in fuga". Quasi tutti noi abbiamo trascorso periodi più o meno lunghi di lavoro all'estero. In quelle occasioni, siamo entrati in contatto con gruppi di ricercatori italiani che si ritrovano un po' ovunque nelle sedi universitarie e di ricerca all'estero e che hanno una naturale tendenza a "fare gruppo", spesso anche a prescindere dalle collocazioni disciplinari. E' per questo motivo che l'uso del meccanismo del "passa parola" ci sembra metodologicamente efficace anche a stabilire il livello di connessione all'interno di questa comunità diffusa di emigranti. I dati personali indicati nel formulario verranno trattati secondo le norme vigenti di tutela della privacy (D. Lgs. 196/2003). I risultati della ricerca saranno aggiornati mano a mano che si aggiungeranno nuovi contributi e saranno resi visibili sul sito web. Chi volesse può anche inviare il proprio Curriculum Vitae scientifico al seguente indirizzo: giovanna.pacini@fi.infn.it Per ragioni facilmente comprensibili questa azione non sostituisce in alcun modo quella di riempire direttamente il questionario.

Confidiamo che questa indagine possa costituire un'utile base di partenza per comprendere l'ampiezza e la portata del fenomeno dell'emigrazione intellettuale di ricercatori italiani a partire da elementi fattuali, come si fa' in una seria indagine scientifica.

A nome del gruppo di ricerca formato dai Dott.ri Giovanna Pacini, Michele Basso, Franco Bagnoli e Antonio Moro, ringrazio tutti coloro che avranno la pazienza e la disponibilità di contribuire a questa indagine,

Il Direttore del CSDC
Prof. Roberto Livi
Ordinario di Fisica Teorica
Università degli studi di Firenze

 
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